Nell’intricata rete sociale dei nostri tempi “fare networking” significa sapersi creare un significativo network di contatti che generino occasioni personali proficue e future possibilità d’affari. Un business di successo non può non essere alimentato da relazioni professionali solide e durature: connessioni, conoscenze, esperienze, attinenze sono essenziali per trasmettere reputazione, competenze e abilità favorendo il raggiungimento degli obiettivi sociali e professionali.
Anche in un contesto più informale come quello dello spazio estivo può nascere un sano networking. Stringere rapporti umani è fondamentale sempre, e benché non possiamo sapere dove si trovi la nostra “Next Best Person”, rimane importante mantenersi vigili sulle persone che ci stanno intorno sfruttando il periodo vacanziero particolarmente adatto a portare nuove idee, ad essere più lucidi e intellettualmente produttivi.
Ampio spazio, allora, ad una conversazione discreta e leggera supportata da quei ganci che la vacanza offre in modo consistente come un un evento condiviso in un tempo e in uno spazio comune (ad esempio l’aeroporto) e in una condizione favorevole alla conoscenza e a facilitare i primi passi del networking.
Una conversazione neutra che induca curiosità e uno spontaneo interesse nell’altro può essere propedeutica ad alzare successivamente il sipario anche sul proprio lavoro e sulle opportunità generate da quell’incontro.
Le relazioni, dopotutto, possono nascere in ogni contesto e questo è vero per le realtà di tutte le dimensioni, soprattutto nel mondo delle startup e del venture capital in cui il networking è fondamentale per costruire relazioni di business e per la raccolta di capitali grazie alla casualità di esperienze attigue nel medesimo settore. E se l’incontro non produce una collaborazione o un nuovo contratto nell’immediato può comunque aprire una porta in più sul futuro: creare una solida rete vuol dire avere la pazienza di costruire nel tempo relazioni fondate sul rispetto e che si dimostrano efficaci per il business e anche sul piano umano».
Le numerose occasioni di incontro offerte dai luoghi tradizionali di relax e di vacanza diventano, così, estremamente funzionali ad un networking efficace nato in hotel, in spiaggia, a bordo piscina o durante una partita di calcetto e, comunque, in situazioni in cui è più semplice entrare in contatto con sconosciuti e iniziare una conversazione.
Non è un caso che negli ultimi anni siano sempre più frequenti gli eventi di business in località lontane dall’ufficio e integrati da momenti serali o sportivi che facilitano il networking facendo perno su un contesto informale e un’atmosfera rilassata.
L’attualità dell’emergenza pandemica ha sicuramente accentuato questa tendenza insegnando a lavorare, fare riunioni o a tessere relazioni d’affari in luoghi diversi da quelli canonici con un conseguente guadagno anche in termini di work-life balance.
Una condizione che riduce notevolmente le distanze tra ambito lavorativo e spazio di vacanza valorizzando un compromesso che può fare la differenza anche per il benessere oltre che per la professionalità .
Stabilito che non esiste un luogo privilegiato per stringere rapporti di valore ciò che conta è trovarsi nel “posto giusto al momento giusto”. L’unica regola per creare relazioni personali proficue rimane, perciò, la genuina volontà di confrontarsi, la capacità di mantenere un ascolto attivo verso gli altri e di mostrare la padronanza di cosa dire in qualsiasi circostanza.
Se ti è capitato di instaurare una relazione di business di valore da un incontro casuale, in un luogo informale o in un tempo estivo lascia un commento.