In parte per l’attività professionale svolta negli anni, ma anche per una personale predilezione verso le tematiche connesse alla salvaguardia ambientale, ho sempre riposto molta attenzione alla questione della sostenibilità, un argomento oggi inscindibile da qualsiasi settore di business che abbia un forte impatto sulla collettività.

Nel quadro di una consapevolezza sempre maggiore di quanto sia importante mantenere l’equilibrio degli ecosistemi esistenti –  garantendone i processi ecologici del futuro –  è soprattutto il mare (l’attenzione alla sua integrità e alla salvaguardia del suo inestimabile patrimonio ambientale, antropologico e sociale) a costituire una delle principali urgenze su scala globale: l’esigenza di conservare e utilizzare in modo durevole il mare, il contesto della biodiversità e della disponibilità di risorse costituiscono l’assetto portante della “Blue economy” e delle attuali strategie marittime e turistiche sempre più attente e riguardose verso il delicato ecosistema marino.

Il rispetto del mare nella sua biodiversità è l’argomento cardine di convegni ed eventi  dedicati a lui e ai suoi molteplici aspetti: l’inestimabile valore del mare, in tutte le sue declinazioni, è stato l’oggetto di Seif (Sea Essence International Festival www.seaessence.eu) il primo festival internazionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare il cui momento centrale è stato la presentazione del progetto “Elba 2035” con  stesura del primo Manifesto per la sostenibilità dell’Isola .

Sono soprattutto il segmenti marittimo e della nautica ad essere coinvolti nelle scelte sostenibili del futuro attraverso programmi specifici che vertono su innovazioni applicate alle infrastrutture,  azioni di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, gestione sostenibile della risorsa idrica , economia circolare e tutela del territorio.

Al fine di ridurre le emissioni di gas serra armatori, operatori e costruttori sono alla continua ricerca di soluzioni per rendere l’esperienza della navigazione sempre più sostenibile facendone l’obiettivo prioritario per il trasporto marittimo del futuro ma ugualmente un elemento sempre più impattante anche per il comparto della cantieristica navale seriamente impegnata a immettere sul mercato imbarcazioni sempre più eco-friendly.

E’ il “motore” il perno intorno a cui ruota il concetto di “green” per la nautica internazionale ma, se ridurre  il consumo di combustibili e le emissioni di CO2 mantenendo inalterate le prestazioni delle navi è la principale direzione ad essere perseguita (nell’ottica di migliorare l’aerodinamica e l’drodinamica delle navi)  il processo di transizione ecologica in atto porta con se anche un modo totalmente nuovo concepire l’intero comparto: da studi e ricerche mirate per la progettazione di imbarcazioni ecosostenibili, all’utilizzo di nuove fibre composite naturali e pannelli fotovoltaici passando per l’incentivazione di sistemi di propulsione ibridi grazie ai quali è possibile accedere anche alle aree marine protette.

Gli odierni yacht sono, muniti sempre più spesso di carene dalle forme idrodinamiche che riducono i consumi di carburante, sono dotati di propulsione ibrida, presentano interni costituiti da materiali riciclabili, e scafi verniciati con prodotti ecologici.  Spesso sono, inoltre,  forniti anche di pannelli solari, di batterie a litio e di serbatoi per le acque nere e grigie affinché nessun materiale inquinante venga versato in mare. 

Materiali performanti e sostenibili, che puntano alla riduzione dei consumi energetici, sono gli elementi portanti di una visione vocata totalmente al green e spaziano fino nell’interior design dominato dall’uso del legno proveniente da foreste certificate e gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Le iniziative nell’ambito della mobilità verde includono anche la modernizzazione degli impianti di riscaldamento, di  condizionamento, illuminazione, l’ottimizzazione dei cicli di alimentazione per macchinari, il riutilizzo del calore generato durante la produzione in molteplici scopi fino al riciclaggio e il recupero dei materiali e dell’acqua.

Nel settore nautico di oggi la grande sfida è quella di navigare con mezzi all’avanguardia ma in una maniera sostenibile e attinente ai tempi che cambiano e che richiedono l’aderenza a tematiche di transizione energetica ed ecologica in atto nel mondo e che sono molto care alle nuove generazioni.

Nel rispetto delle direttive di molti governi , sia su scala nazionale che locale, sono stati promossi  programmi per premiare le aziende che rispettano l’ambiente (basti pensare al il boom delle certificazioni ESG che riguardano anche l’impegno sociale e la governance)  coinvolgendone tutti gli aspetti fondamentali quali l’impatto sul territorio, la sfera sociale, la catena di fornitori e la centralità del capitale umano.

E, ancora una volta sono gli eventi ad essere tra i principali veicoli di diffusione della cultura sostenibile:  manifestazioni importanti come i giri del mondo (l’Ocean Race con tappa a Genova, l’America’s Cup, il SailGp) , le principali transoceaniche e regate d’altura mediterranee, testimoni di programmi “verdi” e promotori di comportamenti virtuosi verso la salvaguardia del mare,  fino ai saloni più rappresentativi di settore;  ed è GREEN la parola d’ordine del futuro della navigazione.

E per chi, come noi, ha l’opportunità di lavorare nell’organizzativo degli eventi stessi è sempre appagante essere tra i primi testimoni di processi e innovazioni destinate alimentare il mercato del futuro.  

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