In un mondo in continua evoluzione a anche il modo in cui lavoriamo e fruiamo del tempo libero stanno decisamente cambiando.
Coniato per la prima volta nel 2009 il termine “bleisure” è entrato a far parte del vocabolario comune per connotare la tendenza di estendere un viaggio di lavoro puramente affaristico a momenti di svago e attività non lavorative.
Apparentemente incompatibile con una mentalità di business moderna la modalità di viaggio “bleisure” si è dimostrata, nel tempo, altamente proficua e – complice una nuova consapevolezza del concetto di benessere scaturita con l’emergenza pandemica – ha avuto un forte sviluppo negli ultimi anni delineando una nuova frontiera per i viaggi di lavoro.
I fattori che spingono il costante incremento di questo trend sono molteplici e sono frutto della combinazione di peculiarità specifiche del periodo appena trascorso e di quello attuale; i mesi di lockdown hanno reso noto quanto sia possibile realizzare cose inimmaginabili operando da remoto con una conseguente riduzione delle trasferte aziendali che, almeno per i prossimi anni, non sono stimate come nel periodo pre-covid.
Smart working e riduzione consistente dei viaggi d’affari caratterizzano l’aspetto del lavoro dei prossimi anni identificando una situazione che non può non impattare anche sul segmento del “business travel” influenzato dalla costante ricerca di equilibrio lavoro/vita privata, e dall’avvento del nomadismo digitale.
Parallelamente al massiccio cambiamento operato in ambito corporate, infatti, si dispiegano molteplici figure professionali che, svincolate dalla presenza in ufficio, cercano un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata fino a scegliere consapevolmente uno stile di vita che permetta loro di lavorare senza restrizioni di luogo e tempo.
IL BUSINESS TRAVEL VERSO UN MODELLO DI BLEISURE “INVERSO”
L’avvento del nomadismo digitale traccia e rifinisce un cambiamento di portata globale nell’ambito del business travel e plasma un tipo di viaggiatore con una percezione del viaggio vissuto come tramite di inserimento in una comunità in cui mischiarsi per trarre formazione e giovamento.
Dalla ricerca di uno spazio di svago in un frangente lavorativo alla necessità di mantenere la propria professionalità anche in un contesto di tempo libero: prende corpo il concetto di bleisure “inverso” definito da professionisti ambiziosi e motivati alla ricerca di tempo libero che garantisca – però – una connessione continua anche con il proprio lavoro.
Si può perfino partire per una vacanza e cogliere l’occasione per chiudere affari proficui, una tendenza in continua crescita specialmente in economie avanzate come quelle dei paesi scandinavi e Nuova Zelanda attrattivi per arte, paesaggio e cultura ma anche determinanti per trovare opportunità interessanti per la propria attività.
COME CAVALCARE IL TREND?

L’evoluzione dei tempi e la svolta del “nomadismo digitale” hanno reso necessaria per il mondo dell’ospitalità un’attenta riflessione sulle molteplici opportunità di sviluppo di questo trend.
Con il Turismo 2.0 il volto dell’ospitalità si modifica per cavalcare rapidamente il fenomeno, reinterpreta le proprie logiche e inaugura nuovi concept per uniformare i servizi alle necessità anche di questi nuovi viaggiatori fornendo spazi ricreativi e di coworking, supporti digitali e persino metodi di pagamento in criptovaluta.

Si capovolge un costrutto di base: non sono più i turisti che scelgono le destinazioni ma le destinazioni che si adeguano alle necessità dei turisti che vogliono far venire sul proprio territorio. Si apre, così, la strada al concetto di “localhood”: un turista che cerca una connessione personale ad un’esperienza condivisa fatta di relazioni, interessi e autenticità.
Una nuova prateria dai confini ancora non definiti, insomma, unitamente ad un modo di fare ospitalità innovativo e più smart volto a stimolare connessione, condivisione, creatività ed esplorazione.
E pur trattandosi di processo lento, che richiede ancora progettualità e condivisione di visioni diverse, il turismo d’affari sembra muoversi sempre più verso i luoghi in cui riscoprire il cuore vero dei territori rivalutando e innovando una formula di viaggio ibrida destinata a godere ulteriormente del grande boom post pandemia e che si conferma come uno dei segmenti più promettenti del momento per tutto il comparto del travel business.
Quanto incide nella tua attività il turismo bleisure? Lascia un tuo commento.