La sostenibilità, una keyword oggi sempre più diffusa, è tradizionalmente al centro di eventi di disseminazione di conoscenze e ricerca di soluzioni innovative condivise per la salvaguardia del patrimonio climatico e lo sviluppo energetico pulito.
La protezione ambientale e la sostenibilità hanno costituito il primo importante ambito in cui mi sono trovata ad operare.
Aree territoriali come quelle dei paesi MENA, dove la difficile situazione climatica ha reso impellente una politica incentrata sullo sviluppo di fonti energetiche alternative (come desalinizzazione e recupero delle acque reflue, produzione di energie rinnovabili eoliche, solari e dalle onde marine), si sono dimostrate sempre particolarmente adatte ad investimenti di ampio respiro portando anche significative opportunità di business alle imprese che propongono soluzioni e servizi per la salvaguardia dell’ambiente.
Lavorare in alcuni paesi arabi, ma anche per mercati arabi con un forte potenziale “ambientale” mi ha permesso di entrare in contatto con professionisti e imprenditori detentori di conoscenze e tecnologie innovative che hanno trovato un interessante ambito di applicazione soprattutto all’interno di fiere ed eventi.
La sostenibilità e l’innovazione tecnologica circolare costituiscono un filo logico coerente all’interno di manifestazioni fieristiche internazionali che confermano oggi la loro grande efficacia come significativa piattaforma di business per le aziende.
Nel momento storico ed economico attuale, in cui la sostenibilità rappresenta una scelta obbligata che genera valore, il filone sostenibile all’interno di fiere ed eventi tocca tutti i settori produttivi più rappresentativi: la manifattura, la produzione agricola, il turismo consapevole, l’efficientamento dei mezzi nell’autotrasporto, i processi digitalizzati e automatizzati nella della logistica smart.
E di fronte agli scenari attuali che ci coinvolgono la nostra sfida oggi è quella di accompagnare l’evoluzione della transizione ecologica che si presta a diventare l’ossatura stessa degli eventi rendendoli portavoce di una community sempre più orientata alla sostenibilità e alle sue inclinazioni di sviluppo.
La necessità di minimizzare gli impatti ambientali, l’importanza di condividere un percorso di conoscenza dei temi sostenibili facendone una ricchezza comune, la tutela della salute e il benessere sociale diventano declinazioni di una medesima proposta alla collettività in cui l’evento promuove anche modello di business imprenditoriale fondato sulla valorizzazione della diversità e sul rispetto dei diritti umani.
Un evento sostenibile presenta una dinamica organizzativa migliore e ha un ruolo importante nella sensibilizzazione dei partecipanti che sono chiamati a intraprendere comportamenti in linea con la politica sostenibile, ambientale, sociale ed economica promossa in manifestazione.
In un’ottica di “sostenibilità” come asset dello sviluppo futuro degli eventi acquisisce centralità la certificazione ISO 20121 (Sustainable events) che impone all’evento di rispondere a determinati standard che vanno dalla sua progettazione alla realizzazione effettiva.
Decisivi alcuni i fattori che definiscono un evento sostenibile:
- accurata scelta della location (raggiungibile con i mezzi di trasporto)
- costante attenzione agli impatti sociali e ambientali dell’evento stesso (come tutela dell’ambiente e gestione efficiente del processo di smaltimento dei rifiuti)
- promozione di politiche responsabili verso i fornitori
- campagne di comunicazione a sostegno di comportamenti corretti per i visitatori
Sono soprattutto le manifestazioni sportive ad essere impegnate in questo ambito (prima fra tutte le Olimpiadi di Tokyo) ma un esempio importante in Italia sarà Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale www.csreinnovazionesociale.it certificato da cinque anni come “evento sostenibile”.
Anima comunicativa e approccio green accompagneranno dunque l’evoluzione strutturale degli eventi del futuro in un’ottica di miglioramento della sua qualità organizzativa, di risparmio sui consumi energetici e di promozione di un marketing relazionale ed esperienziale rivolto a partecipanti che saranno chiamati ad imitarne il comportamento. Per me, che osservo questi scenari da più di 15 anni, è davvero un momento di svolta ma anche la dimostrazione di un processo evolutivo verso cui siamo chiamati tutti.
